Decluttering e Metodo Konmari

Anche io, a distanza di anni dall’uscita del libro, sono caduta su “Il magico potere del riordino”.

Non credo sia necessario che vi spieghi di cosa si tratta, perché sull’argomento ne hanno parlato e scritto per anni davvero in molti, e moltissimi sono gli articoli e le recensioni che si possono trovare in rete.
Quello che vorrei fare invece, è farvi vedere i risultati del mio “applicare” alcune delle regole che ci sono nel libro.
Partiamo pure dal presupposto che io sono una persona mediamente disordinata, mentre mio marito è la quintessenza del disordine fatta essere umano, capite che mantenere un po’ di apparenza vivibile in casa è diventato impossibile, tanto più che io non butterei mai via nulla.
La seconda regola del libro infatti esorta a “gettare” le cose che non usiamo più. che non ci danno un’emozione e altre cose in stile giapponese che mal si abbinano alle nostre abitudini occidentali, ma tant’è, io ho applicato le regole di Marie Kondo, l’autrice del libro, sulla base della mia vita e delle mie necessità.
La prima cosa che ho fatto è stato selezionare le cose che era davvero arrivato il momento di lasciare andare, perché hanno fatto il loro dovere e, nonostante molte  “sarebbero potute tornare utili” me ne sono separata senza ripensamenti.
A dire il vero, quello che non ho fatto e che è la prima regola di Marie, è stato tirar fuori tutto per categoria, mettere  sul pavimento e solo allora selezionare. Il punto è che con un cane e un gatto in giro per casa, mettere la roba a terra non sarebbe stata esattamente una furbata, quindi mi sono limitata a fare le selezioni a scomparti. Prima le T-shirt, poi i calzini e i collant, i pigiami ecc ecc.
Non ho ancora finito, perché questo è un lavoro che richiede davvero molto tempo, che si scelga di procedere come me o come lei suggerisce, è comunque un lavoro piuttosto impegnativo.
Se vi state chiedendo come mai ho iniziato questo “cambiamento”, la risposta è quasi scontata. Ero stanca del caos che regna(va) sovrano a casa mia. Il disordine, le troppe cose stipate nei cassetti, sinceramente hanno cominciato a mettermi l’ansia. Non che abbia risolto tutto, ma qualche zona della casa respira un’aria nuova.
La parte di mio marito non l’ho fatta, sono sincera, anche se lui, vedendo i risultati nei miei cassetti me lo aveva chiesto, ma preferisco fare ordine nelle mie cose e passare successivamente al resto.

Passo a mostrarvi le foto, mi spiace non aver fatto per tutto il “prima e dopo” ma  non pensavo di farne un post, l’idea mi è venuta dopo.

Questo era il cassetto della biancheria intima (canotte e maglie con la manica lunga da sotto). Trovare le cose era problematico, avendone comunque parecchie. Ovviamente ho buttato diversa roba, canotte corte, maglie ormai consunte o troppo piccole. Poi ho piegato tutto come da indicazioni del libro e oplà!! Questo il risultato. Sulla sinistra le maglie a manica lunga e a sinistra tutte le canottiere.

Poi è stato il turno del cassetto delle magliette e canotte da sopra. Qui veramente regnava il caos e tante maglie, relegate in fondo, non le usavo mai. In questo modo ho tutto sotto controllo. Alcune maglie che erano appese nell’armadio, ho deciso di metterle nel cassetto anche perché una volta fatta la selezione, ho avuto del posto in più!

Ecco un cassetto (anzi due) che è stato letteralmente rivoluzionato! Il cassettone dei calzini e successivamente quello dei collant!
Collant ne ho contati oltre 35 e me ne sono rimasti 6 se non sbaglio, più qualcuno di nuovo ancora nella sua custodia. Qui ho diviso i collant da una serie di gambaletti di nylon che uso poco ma che è sempre bene avere a portata per i momenti in cui mi prende il desiderio di mettermi elegante (mai!!!). Nello stesso cassetto, inseriti nelle scatole, ho messo i calzini con il pedalino gommato. Quelli per camminare per casa senza ciabatte, per capirsi. Sono invernali e molto grossi e io li stra-uso durante i mesi freddi.
Nel cassetto dei calzini la vera rivoluzione, sia in fatto di quantità che di ordine. Via le “patate” arrotolate e ho scelto di piegarli così e di sistemarli in modo che li possa vedere subito a colpo d’occhio.

L’ultima foto che vi mostro è del cassetto “delle cose”. Accessori quali cinture e foulard con cui vivo circa 10 mesi l’anno. Li ho rilavati tutti quanti (dopo la stagione di utilizzo) e ripiegati ordinatamente in modo che li possa vedere tutti.
Le cinture…. ne ho buttate veramente tante! Rotte, corte, quelle in abbinamento con vestiti e pantaloni che non ho più. Poi qui dentro ci ho trovato pure le tracolle di tutte le borse. Ho buttato via tutto! E il cassetto respira, mostrandomi tutto quello che ho ed eventualmente quello che non ho e che mi servirebbe!

Sono arrivata a questo punto, mi mancano i capi appesi, quelli saranno un bel dilemma. Mi mancano i maglioncini primaverili, l’intimo. I pigiami li ho già sistemati, magari ve li farò vedere nel prossimo post!!!

Magari questa mia esperienza vi ha incuriosite e vi ha fatto venire voglia di provarci. Tutto sommato non serve per forza leggere Il magico potere del riordino, basta usare il buon senso e averne la voglia. Ovviamente il libro è un buon “carburante” per partire….
Fatemi sapere la vostra esperienza e se avete affrontato il vostro armadio!!!

Ciao PB

Che fatica, a volte… trovare il tempo!

Ciao Fanciulle adorate!

So cosa state pensando… qualcuna di voi me lo ha anche più volte chiesto…. “ma che fine hai fatto?”.

Quante volte ho pensato di scrivere questo post, per spiegarvi, per salutarvi, per farmi anche un po’ perdonare l’assenza.
Allora… chi di voi mi ha seguita sul canale e sulla pagina Facebook, sa che circa sei mesi fa ho avuto un grande cambiamento (che, possiamo dirlo con franchezza, potremmo anche dire un’immane botta di …fortuna).
Ho trovato un nuovo lavoro.
Mi spiego…. io ho sempre lavorato full time, ma la ditta per cui lavoravo è andata a gambe all’aria e ho dovuto lasciare il mio ultimo impiego. Ho fatto a casa qualche mese, mesi in cui ho rimesso in piedi Preziosi Bijoux, curandolo in modo più approfondito, aprendo il canale YouTube e il sito, ricominciando a creare per arrotondare e per riempire tutto quel tempo che improvvisamente mi sono ritrovata a dover gestire.

Poi a fine gennaio dello scorso anno, ho trovato un lavoro part time, ma sono comunque riuscita a gestire casa, spesa e perlinaggio, nelle ore che mi erano rimaste.
Chi mi conosce da un po’ sa che in casa siamo io e mio marito, un cane e un gatto, per cui non avevo una vera necessità di fare solo 4 ore, anzi a dirla tutta, i soldi non bastano mai e quindi a fine anno avevo deciso che avrei ricominciato la ricerca di un nuovo posto, magari giornata intera o almeno 6 ore.
Per un vero colpo di fortuna ho trovato subito, a 6 km da casa, un lavoro che mi piace (dopo 4 mesi e qualche giorno lo posso confermare) e con una paga di tutto rispetto. Ho preso l’occasione al volo, pensando sinceramente, che sarei riuscita a gestire anche questo mio piccolo mondo di cristalli e catene.
Ahimè mi sbagliavo di grosso… mi sono resa conto, con i mesi passati, che tutto quello che avevo diluito in 4 ore, compreso Preziosi Bijoux, me lo sono ritrovato tutto da fare tra sabato e domenica e dalle 18 di sera, col risultato che non ho più tempo.
Non so se sia stata una cosa psicologica, ma nel momento stesso in cui ho iniziato a lavorare a tempo pieno, il mio cervello si è svuotato di idee e ora guardo tutto il mio materiale fermo e non ho le giuste ispirazioni. Possiamo chiamarla crisi creativa e credo che capiti a tutti prima o poi, a me non è nemmeno la prima volta!!!!
Sarà che sono anche invecchiata nel frattempo, ma mi sembrava di gestire meglio il mio tempo una volta, o forse no… chi lo sa.

Ad ogni modo non sono sparita…cioè sto bene, ci sono ancora e ho anche girato un piccolo tutorial facile facile che spero di riuscire a mettere on line quanto prima.

Per ora vi saluto, ringrazio tutte le nuove iscritte al canale, tutte le “vecchie” che mi seguono e mi scrivono, vi bacio tutte e spero di poter tornare presto da voi.

PB